VINO "MODENA" O "DI MODENA" D.O.C.
Con la menzione "Modena" o "di Modena" si possono identificare le seguenti tipologie di vini D.O.P. "Lambrusco di Modena", "Pignoletto di Modena, "Rosso di Modena", "Rosato di Modena", "Bianco di Modena".
Caratteristiche del prodotto
Con
la menzione "Modena" o "di Modena" si possono identificare le
seguenti tipologie di vini D.O.P. "Lambrusco di Modena" "Pignoletto
di Modena" "Rosso di Modena" "Rosato di Modena" "Bianco di Modena".
I consistenti e significativi risultati commerciali, consolidatisi
in oltre un secolo di attività, hanno reso il "Lambrusco di Modena"
il vino più rappresentativo e tra i più qualificati del'enologia
provinciale, al punto che, per la sua fama, può essere accostato
agli stessi Lambruschi D.O.P. .
Storia & cultura
L'origine della denominazione "Lambrusco di Modena" è sicuramente nota nella metà del 1800 grazie alla metodologia produttiva che consisteva in un uvaggio dei vari lambruschi tradizionalmente coltivati in provincia di Modena. Il vino ottenuto veniva denominato "Lambrusco di Modena" in quanto nome della città capoluogo di provincia, anche se la zona di produzione delle uve per l'ottenimento dei mosti e dei vini "Modena" o "di Modena" comprende anche i territori dei comuni di: Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Camposanto, Carpi, Castelfranco Emilia, Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Finale Emilia, Fiorano Modenese, Formigine, Guiglia, Maranello, Marano sul Panaro, Medolla, Mirandola, Nonantola, Novi di Modena, Prignano sulla Secchia, Ravarino, San Cesario sul Panaro, San Felice sul Panaro, San Possidonio, San Prospero sulla Secchia, Sassuolo, Savignano sul Panaro, Serramazzoni, Soliera, Spilamberto e Vignola.


