CONFETTURA DI "AMARENE BRUSCHE DI MODENA - MARENE" IGP
Caratteristica propria della confettura di "Amarene brusche di Modena - Marena" è il sapore asprigno che la distingue nettamente dalle altre confetture. Nonostante l'acidulo, il tasso zuccherino rimane significativo, senza che questo comporti un livello calorico elevato
Caratteristiche del prodotto
L'amarena (ciliegio acido) è una variante della più
conosciuta ciliegia, è una pianta da frutto molto diffusa nel
territorio rurale modenese, tradizionalmente presente in pochi
esemplari presso i casolari di campagna. Il ciliegio acido
appartiene a popolazioni di biotipi identificabili con i gruppi di
amarene propriamente dette, oltre che di marasche, visciole e
relativi loro incroci (Amarena di Castelvetro, Amarena di Vignola,
Marasca di Vigo, Meteor, Montmorency, Pandy). La particolare
vocazione cerasicola della zona, la concentrazione della produzione
in un arco temporale particolarmente ristretto e la scarsa
attitudine del prodotto alla conservazione, hanno favorito lo
sviluppo dell'attività di trasformazione delle ciliegie acide
(amarene, viscicole, marasche) ed in particolare la produzione di
confetture e sciroppi. La confettura di "Amarene brusche di
Modena - Marene" è il risultato di pratiche di trasformazione
esclusivamente tradizionali, che sono quelle riconducibili alla
metodologia della concentrazione per evaporazione termica del
frutto, a vaso aperto o sottovuoto.
Marchio di tutela
Sulla Gazzetta Ufficiale Unione Europea del
30/10/2009 è stato pubblicato il regolamento di riconoscimento
dell'Indicazione Geografica Protetta "Amarene Brusche di
Modena" Reg. CE 1028/2009 - GUCE 30/10/2009
Storia & cultura
La realizzazione della confettura di amarene ha a Modena le sue salde radici in una tradizione secolare, che ha origine almeno nel periodo del Rinascimento. Risale al 1662 una ricetta di confettura di ciliegia acida, nello specifico di visciole, attestata nel libro "L'arte di ben cucinare et istruire" di Bartolomeo Stefani. Degno di nota è anche lo scritto di G. Maioli "Civiltà della tavola a Modena", in considerazione del fatto che, al di là delle apparecchiature impiegate, evidenzia una composizione e una metodica di produzione sostanzialmente molto vicine a quelle attuali. Nell'800, praticamente presso ogni famiglia del modenese, si consolida l'usanza di utilizzare i frutti di ciliegio acido per fare sciroppi, conserve, confetture, budini, torte.
Uso in Cucina
La confettura di amarene può essere gustata al naturale, oppure impiegata per la realizzazione di torte e crostate, è inoltre molto apprezzata sul gelato.


