CACIOTTA DELL'APPENNINO MODENESE

Formaggio "fresco" a pasta molle, storicamente podotto in casa per uso domestico, ottenuto esclusivamente da latte vaccino locale, di forma tondeggiante, privo di crosta.


Caratteristiche del prodotto

Caciotta dell'Appennino ModeneseFormaggio a pasta molle ricco di proprietà armoniche uniformemente distribuite, ottenuto da latte di vacca trattato termicamente, prodotto con aggiunta di caglio e fermenti. Si usa solo latte locale.

Da considerarsi formaggio "fresco" poiché può essere messo in commercio dopo una stagionatura minima di 5 giorni, privo di crosta, di forma tondeggiante ed appiattita, con peso che varia da 500gr. a 1,8 Kg.


Marchio di tutela

Caciotta dell'Appennino ModeneseIl marchio collettivo "Tradizione e Sapori di Modena" è finalizzato alla tutela delle tipicità agroalimentari modenesi.
Il marchio è di proprietà della Camera di Commercio di Modena, che sorveglia sul corretto uso dello stesso direttamente o avvalendosi delle verifiche di un Organismo di controllo terzo e indipendente.
Per maggiori informazioni:
http://www.caciottadellappenninomodenese.it/


Storia & cultura

Da secoli le popolazioni di montagna sono dedite all'allevamento bovino con la duplice finalità di aiuto nelle lavorazioni di campagna e di produzione di latte e carne. Per tradizione, in montagna erano le donne ad occuparsi della stalla, della mungitura e della preparazione dei formaggi in parte destinate alla tavola contadina, in parte ai mercati locali per la vendita. La caciotta in particolare è un formaggio che storicamente veniva prodotto in casa per uso famigliare. Di qui la caciotta, il cui nome è una diretta emanazione di "cacio", il termine di origine latina utilizzato fin dall'Ottocento per indicare il formaggio. Nel nostro Appennino, come noto, da diversi secoli nel periodo marzo-novembre quasi la totalità del latte veniva trasformata in caseificio mentre nel periodo invernale, causa il clima particolarmente rigido, tutte le aziende erano organizzate per produrre la famosa caciotta. Successivamente, l'avvento di una rete casearia che trasforma tutto l'anno ha comportato anche una diversa organizzazione della produzione delle "caciotte" che non avviene più "in casa" ma nello stesso caseificio. Poiché la produzione di caciotte richiede una scarsa quantità di latte, si possono trovare anche di Bianca Modenese in purezza.


Uso in Cucina

Un vecchio adagio modenese raccomanda di non alzarsi da tavola senza prima aver mangiato formaggio; antiche ricette dell'Appennino modenese abbinano la caciotta alle frittelle di castagne, alla polenta, alle confetture di frutta e al miele, in particolare millefiori; ma non solo poiché risulta gradevole al palato anche l'abbinamento con gnocco fritto o crescentine ben caldi, oppure semplicemente con una fetta di pane fresco.


Zona di Produzione

La zona di produzione e confezionamento della Caciotta dell'Appennino Modenese è rappresentata esclusivamente dal territorio dei comuni (di seguito elencati) della provincia di Modena: Fanano, Fiumalbo, Frassinoro, Guiglia, Lama Mocogno, parte di Marano sul Panaro relativamente alle frazioni di Ospitaletto e Festà, Montecreto, Montefiorino, Montese, Palagano, Pavullo nel Frignano, Pievepelago, Polinago, Prignano, Riolunato, Serramazzoni, Sestola e Zocca.


Elenco produttori

Gli elementi che comprovano la tracciabilità del prodotto sono costituiti dall'iscrizione dei produttori e confezionatori in apposito elenco tenuto ed aggiornato dall'organismo di controllo individuato dalla Camera di Commercio.


Manifestazioni & eventi

Laboratorio “Facciamo il formaggio e la ricotta” – Zocca – 20 luglio 2014